27 Jul
27Jul

Il Consiglio di Amministrazione di Edison, riunitosi martedì, ha esaminato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2022, che si è chiusa con una marcata crescita dei ricavi di vendita in conseguenza della crescita dei prezzi e del ruolo determinante svolto dalla società per garantire la sicurezza di approvvigionamento del Paese massimizzando l'import di gas. Il primo semestre del 2022 si è caratterizzato per il forte rincaro dei prezzi dell'energia aggravato dalla guerra russo-ucraina e per l'incertezza sulla continuità di forniture di gas dalla Russia.

Aumento quota gas del 5%

In questo contesto, Edison ha reso disponibile all'Italia il 5% di gas in più rispetto al primo semestre 2021, contribuendo alla sicurezza energetica del Paese. I maggiori volumi di vendita di gas, pari a circa 2 miliardi di metri cubi, unitamente all'incremento dei prezzi – quotazione media di energia elettrica e gas più che quadruplicata nel semestre - hanno spinto i ricavi del Gruppo Edison a 13.222 milioni di euro (4.120 milioni di euro nello stesso periodo del 2021), di cui 10.331 milioni di euro dalla Filiera Attività Gas (2.388 milioni di euro nel 2021) e 4.485 milioni di euro dalla Filiera Energia Elettrica (2.006 milioni di euro nel 2021). Più limitato l'incremento del Margine Operativo Lordo (Ebitda) a 622 milioni di euro (472 milioni di euro del primo semestre 2021) che tiene conto del forte aumento dei costi di produzione e approvvigionamento dell'energia e delle materie prime nonché delle politiche di copertura dei prezzi di vendita.

«Risultati da termoelettrico e gas»

«Al risultato -si sottolinea in una nota- hanno contribuito soprattutto la produzione termoelettrica e le attività gas. Tali fattori hanno più che compensato il calo della produzione idroelettrica, che ha sofferto la bassa idraulicità del periodo, e l'impatto negativo del rialzo dei prezzi sulla marginalità delle vendite ai clienti finali. In questo scenario di incremento dei prezzi, Edison ha adottato azioni di protezione dei clienti che hanno pesato sulla redditività delle attività downstream».

Utili in calo a 201 milioni

Il Gruppo chiude il semestre con una contrazione dell'utile a 201 milioni di euro (319 milioni nel primo semestre 2021); il risultato è penalizzato dall'applicazione dei decreti Aiuti, Taglia prezzi e Sostegni-ter e dall'assenza di effetti non ricorrenti. L'indebitamento finanziario al 30 giugno 2022 è pari a 150 milioni di euro da 104 milioni di euro al 31 decembre 2021 e registra gli investimenti per il rafforzamento nei business della transizione energetica. La società è impegnata nella realizzazione di due impianti a ciclo combinato a Marghera e Presenzano che saranno i più efficienti in Europa, nello sviluppo di nuova capacità eolica e fotovoltaica oltre che nei servizi energetici e ambientali.

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