05 Oct
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L'indicazione è stata data dall'Arera agli operatori per chi fattura i consumi già in acconto. Poi, ai primi di novembre, ci sarà il calcolo definitivo in base all'andameto del mercato italiano con i relativi conguagli o rimborsi


Non è ancora un prezzo definitivo, ma dà una chiara indicazione e ufficiale su come si potranno muovere le bollette del gas di ottobre. 

Martedì l'Arera ha comunicato agli operatori una stima sul prezzo della componente energia che i fornitori potranno applicare sulle bollette emesse in ottobre, per i consumi fatturati in acconto per questo mese. L'ha fissata a 1,96 euro al metro cubo, rispetto agli 1,14 euro che erano stati indicati come "spesa per la materia prima gas naturale" nell'ultimo aggiornamento trimestrale di luglio (1,084 per l'approvvigionamento di gas e 0,056 per la vendita al dettaglio). 

Si tratta di un rincaro di oltre il 70%, dunque. E' un dato ancora parziale, perché l'Arera ha introdotto un nuovo metodo di calcolo per la componente di prezzo del gas che deriva dei costi di approvvigionamento della materia prima. Per i clienti in tutela, l'aggiornamento è diventato infatti mensile. E basato sui prezzi reali registrati sul mercato, quindi si calcola ex post nei primi giorni del mese successivo a quello dei consumi.


A fine settembre è arrivata, infatti, soltanto l'indicazione triemstrale della luce (+59% per l'ultimo trimestre dell'anno), ma per il gas bisognerà attendere i primi giorni di novembre (indicativamente il 2 o 3 del mese) per avere il responso sul prezzo del gas di ottobre.


Il prezzo fissato martedì, però, inizia a dare una indicazione agli operatori di quel che potrà essere l'aumento ufficiale. E intanto consente loro di quantificare la stima in acconto del valore della componente materia prima "da applicare ai consumi del mese in cui la bolletta viene emessa (bollette inviate in corso di mese), ossia, prima che si sia formato il prezzo del mese di riferimento oggetto di fatturazione". 

In pratica, se il fornitore fattura i consumi già durante il mese di ottobre può fare riferimento al prezzo pubblicato martedì. 

Poi, una volta che ci sarà il prezzo ufficiale ai primi di novembre (calcolato in base all'andamento del prezzo al Punto di scambio virtuale - Psv - italiano e non più al Ttf di Amsterdam) potrà procedere con gli eventuali conguagli o con il rimborso al cliente, a seconda di come si sarà mosso il Psv in questo mese. 

Sembra dunque confermarsi, da questo primo dato, l'indicazione che si vada incontro ad aumenti nell'ordine del 60-70%, non distanti da quelli visti per la luce. L'Arera confida infatti che il nuovo meccanismo di calcolo possa portare benefici, ma serviranno 2-3 mesi dall'entrata in vigore per vederli in bolletta. L'obiettivo dichiarato è quello di cogliere prima possibile (e non aspettando le rilevazioni trimestrali) eventuali miglioramenti del prezzo al Psv, scaricandoli subito in bolletta. 

Sempre a patto che non ci siano altri sconvolgimenti a livello geopolitico che frustrino questo sforzo.


 https://www.repubblica.it/economia/2022/10/05/news/prezzo_gas_ottobre_arera-368658773/

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